Chiesa di S. Benedetto
La chiesa si trova in via Capodieci, adiacente all’antico monastero di S. Benedetto, fondato dal barone Parisio del Cassaro il 6 Aprile del 1365, che per ampliarlo, assegnò all’ordine il proprio palazzo, confinante a sua volta con il palazzo Bellomo, anch’esso aggregato al monastero (oggi entrambi sono sede della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo). La Chiesa, il cui progetto originario era di Andrea Vermexio, fu danneggiata nell'interno dal terremoto del 1693 e ricostruita intorno al 1741, è ad una navata con cinque altari.
Il prospetto principale della chiesa è barocco ,caratterizzato dall’uso di cantonali a bugnato, mostra un portale dalla cornice segmentata e con ai lati delle semicolonne e nicchie, mentre nell’ordine superiore domina una scenografica finestra dalla finta balaustra. Il prospetto è concluso da un classico frontone triangolare.
Varcando l’ingresso della chiesa ,troviamo all’interno un’unica navata con soffitto ligneo policromo con ordito ad alveoli ottagonali, mentre la sala presenta una chiara scenografia tardo barocca costituita dall’arcata trionfale,opera del maestro Antonio Blanco, che delimita la navata dall’altare maggiore . L’arco è carico di volute, ghirlande e vasi e alla sua sommità presenta due angeli che reggono lo stemma di S. Benedetto.
Ai lati della navata si trovano quattro altari: entrando a destra il primo altare è dedicato al Crocifisso, il seguente è invece dedicato a S. Orsola, l'altare di sinistra ,entrando, è dedicato all'Annunziata, l'altro a S. Chiara. Questi altari, caratterizzati da un’ articolata struttura di colonne isolate,scanalate, decorate alla base e con retrostanti lesene scanalate e volute parietali, furono commissionati al tempo dalle stesse monache dell’adiacente ed omonimo monastero.
A destra ,appena si entra,si trova la grata in ferro battuto del parlatorio delle monache,che collega visivamente al ballatoio esterno del monastero, essa è incorniciata da decorazioni a volute ed era funzionale al culto.
Superata l’arcata centrale ci troviamo nell’altare maggiore dove domina un dipinto che raffigura S. Benedetto che predispone la sua sepoltura,opera di Mario Minniti, del 6 marzo 1625,la cornice dorata è opera settecentesca del Picherali ed eseguita dagli scultori catanesi Gioacchino e Domenico Corallo.
La chiesa non è aperta al culto.
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